Nella verde campagna di
Mazzarino(Caltanisetta),
Il piccolo Alfio, cinque anni,
Viveva felice nella fattoria
Materna, dove i suoi genitori,
Avevano preferito dedicarsi
All'agricoltura ed allo allevamento,
Piuttosto che emigrare.
La Sicilia, in molte zone è rimasto
Come al tempo dei Borboni.
Le strade sono trazzere ultracentenarie.
In montagna si può andare
Solo a dorso di mulo. In campagna.
Fortunatamente, nei favolosi anni
'cinquanta, hanno messo l'elettricità
Ed Alfio si divertiva un mondo
A scorazzare col suo amico Bob
Tra i fossi e le collinette, tra le pecore
E le galline . Anche un bel gatto striato
E delle bellissime colombe si giovano della
Compagnia dell'esuberante bambino.
venerdì 10 aprile 2015
giovedì 19 febbraio 2015
kossovo
Il piccolissimo Kosovo
Seppur abitato da Popoli
Di etnia albanese, non ha
Santi protettori e non è
Riuscito a formare un
governo degno di tale nome.
Risultato: politici affamati di
tangenti, corruzione a Tutti
I livelli, criminalità organizzata.
I giovani sono tutti n fuga verso
I paesi europei, dove cercano di
Realizzare un'esistenza degna di
Essere vissuta.(10187 kmq. Per
1800.000 abitanti.)176,7 abitanti
Per Kq.
venerdì 13 febbraio 2015
il piccolo robivecchi
È estate e fa caldo,
Niente di strano, sarebbe
Diverso se a dicembre
facesse caldo e ad agosto
Facesse freddo, come capita
Qualche volta in queste
Pazze stagioni.
Sono affacciato al balcone
E sullo sfondo, sopra al lago
Una nuvola azzurrina
Guarda ridente, nel sole
Morente ,gli umani boccheggiare
Sotto i colpi ardenti del sole,
Che brilla ancora feroce, vicino
A morire, eppur determinato
Ad infastidire il creato fino
Al suo ultimo respiro.
Sotto casa mia passa una lambretta,
Sovraccarica di rottami ferrosi
Ed un ragazzetto urla con
Tutta la forza dei suoi gracili
Polmoni: Robivecchi e ferro
Vecchio, ripuliamo cantine e
magazzini, chiamateci con
Fiducia! Ed intanto la povera
lambretta ansimava, Salendo
Per la strada in lieve salita,
Quasi volesse improvvisamente
Dare forfait per potersi un attimo
Riposare. Il povero ragazzetto
Incita la povera macchina, che
Desidera arrivare sulla strada
Diretta a Palermo, dove la pendenza
in discesa avrebbe agevolato il suo
cammino ed intanto ansimando ancora
miracolosamente avanza......
Niente di strano, sarebbe
Diverso se a dicembre
facesse caldo e ad agosto
Facesse freddo, come capita
Qualche volta in queste
Pazze stagioni.
Sono affacciato al balcone
E sullo sfondo, sopra al lago
Una nuvola azzurrina
Guarda ridente, nel sole
Morente ,gli umani boccheggiare
Sotto i colpi ardenti del sole,
Che brilla ancora feroce, vicino
A morire, eppur determinato
Ad infastidire il creato fino
Al suo ultimo respiro.
Sotto casa mia passa una lambretta,
Sovraccarica di rottami ferrosi
Ed un ragazzetto urla con
Tutta la forza dei suoi gracili
Polmoni: Robivecchi e ferro
Vecchio, ripuliamo cantine e
magazzini, chiamateci con
Fiducia! Ed intanto la povera
lambretta ansimava, Salendo
Per la strada in lieve salita,
Quasi volesse improvvisamente
Dare forfait per potersi un attimo
Riposare. Il povero ragazzetto
Incita la povera macchina, che
Desidera arrivare sulla strada
Diretta a Palermo, dove la pendenza
in discesa avrebbe agevolato il suo
cammino ed intanto ansimando ancora
miracolosamente avanza......
mercoledì 11 febbraio 2015
Bambini......
Ragazzi mi raccomando non crescete,
Restate sempre bambini nel cuore,
Non dimenticate mai cosa sia l'amore.
Non rinnegate le vostre convinzioni,
Non abbiate mai vergogna delle vostre
Emozioni, amate sempre le canzoni
E siate degli altri bambini i compagni
Di giochi, di studi, delle grandi
Aspirazioni, amici dei vostri sogni
Di anime pure, elette, amici dei
Molti desideri mai realizzati, che
Aspettano che vii bambini cresciuti
Finalmente realizziate.
Restate sempre bambini nel cuore,
Non dimenticate mai cosa sia l'amore.
Non rinnegate le vostre convinzioni,
Non abbiate mai vergogna delle vostre
Emozioni, amate sempre le canzoni
E siate degli altri bambini i compagni
Di giochi, di studi, delle grandi
Aspirazioni, amici dei vostri sogni
Di anime pure, elette, amici dei
Molti desideri mai realizzati, che
Aspettano che vii bambini cresciuti
Finalmente realizziate.
Abkasia
L'Abbazia è una piccola Repubblica
Confinante con la Georgia.
Essa conta una popolazione di circa 240.000
Abitanti, di credo ortodosso bizantino
O di credo musulmano.
La sua storia parte da testimonianze
Storiche e risalenti a 4000 anni fa.
La lingua parlata è l'abkaso, ma lo
staterello è stato sotto il dominio
Dei rimani fino al quarto secolo d.C.
E fino al settimo secolo sotto il potere
Dell'imperatore romano d'oriente.
Successivamente per parecchi secoli è
entrato nell'orbita sovietica, per poi
Diventare satellite della Georgia.
Negli anni '90 una guerra indipendentista
Appoggiata dall'Europa, U.S.A. e
Russia l'ha resa indipendente.


u7
Confinante con la Georgia.
Essa conta una popolazione di circa 240.000
Abitanti, di credo ortodosso bizantino
O di credo musulmano.
La sua storia parte da testimonianze
Storiche e risalenti a 4000 anni fa.
La lingua parlata è l'abkaso, ma lo
staterello è stato sotto il dominio
Dei rimani fino al quarto secolo d.C.
E fino al settimo secolo sotto il potere
Dell'imperatore romano d'oriente.
Successivamente per parecchi secoli è
entrato nell'orbita sovietica, per poi
Diventare satellite della Georgia.
Negli anni '90 una guerra indipendentista
Appoggiata dall'Europa, U.S.A. e
Russia l'ha resa indipendente.
mercoledì 21 gennaio 2015
il contadino
Era curvo sulla vite,
Intento alla potatura,
nella sua mente frullava,
Senza battito d'ali,
Il suo piccolo sogno:
Una vigna verdeggiante,
Ricca di grappoli d'uva
E la sua famiglia accanto
A sè, intenta alla raccolta
Dei grappoli dorati, poi
Dopo la spremitura fatta
Letteralmente coi piedi,
avrebbe covato con grande
Amore,
come la chioccia i suoi
Pulcini, i suoi grappolini
E da essi sarebbe nato quel
Dolce vinello, che salvò
La vita ad Odisseo e costò
Un occhio al grande Polifemo
E con tanto divagare volava
Via la fatica e la vite rifioriva.
Intento alla potatura,
nella sua mente frullava,
Senza battito d'ali,
Il suo piccolo sogno:
Una vigna verdeggiante,
Ricca di grappoli d'uva
E la sua famiglia accanto
A sè, intenta alla raccolta
Dei grappoli dorati, poi
Dopo la spremitura fatta
Letteralmente coi piedi,
avrebbe covato con grande
Amore,
come la chioccia i suoi
Pulcini, i suoi grappolini
E da essi sarebbe nato quel
Dolce vinello, che salvò
La vita ad Odisseo e costò
Un occhio al grande Polifemo
E con tanto divagare volava
Via la fatica e la vite rifioriva.
mercoledì 10 dicembre 2014
in cerca di me stesso
Da giovani facciamo di tutto
Per essere trasgressivi.
Da uomini maturi inseguiamo
Il conformismo.
L'uomo dovrebbe essere guidato
Dalla sua intelligenza, ma quante
Volte si fa riferimento all'esperienza,
se l'uomo essere intelligente
Non si avvale delle esperienze delle
Generazioni precedenti? Perché
Non fa mai tesoro di quanto la storia
Insegna? È ovvio, l'uomo agisce sempre
Per cupidigia e per brama di potere.
Egli è quasi umano solo
quando agisce d'istinto
Come gli animali.
Per essere trasgressivi.
Da uomini maturi inseguiamo
Il conformismo.
L'uomo dovrebbe essere guidato
Dalla sua intelligenza, ma quante
Volte si fa riferimento all'esperienza,
se l'uomo essere intelligente
Non si avvale delle esperienze delle
Generazioni precedenti? Perché
Non fa mai tesoro di quanto la storia
Insegna? È ovvio, l'uomo agisce sempre
Per cupidigia e per brama di potere.
Egli è quasi umano solo
quando agisce d'istinto
Come gli animali.
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